
Le notizie curiose e importanti sono diverse, per cui risponderò per punti, idealmente, alle domande che più spesso mi vengono poste.
1. Le diverse grandezze si riferiscono a specie molto diverse, non alla presenza di piccoli e di adulti insieme. Per lo stesso motivo i mosconi non sono maschi, ma particolari specie grandi, tra cui la Calliphora vicina, moscone blu scuro, che consiglio di scacciare, poiché deposita le sue nocive uova su carne e pesce.
2. Esiste una teoria, che sembra accreditata, secondo cui le mosche vivono su di un piano di temporalità diverso dal nostro. Per questo motivo sarebbe difficile seguirle nelle loro evoluzioni o prenderle al volo. Esse ci vedrebbero al rallentatore, anticipando i nostri movimenti.
3. Per distinguerle da altri insetti che occasionalmente sono a loro somiglianti, basta contare le ali che, nelle mosche, sono sempre due, avendo trasformato l'altro paio in due bilancieri, utilissimi al volo (sono quei due "chiodini" ai lati del torace).
4. I Ditteri sono un ordine d'insetti importantissimo, il cui studio, molto difficile, abbraccia svariate discipline riguardanti parassitosi animali e vegetali, quindi la medicina e l'agricoltura. Le specie sono ben 85.000, di cui in Italia se ne contano 7.000. Tale ordine si divide in due sottordini: i Brachiceri e i Nematoceri. I primi possiedono antenne lunghe e zampe fragili, conosciuti in generale come zanzare, pappataci e simulidi (moscerini). Gli altri sono più tozzi, con antenne brevi, noti come mosche, tafani e mosconi.
5. Le mosche sono esseri antichissimi. Nel Terziario si estinsero una serie di ungulati a causa di una malattia da esse causata (Tripanosmiasi o malattia del sonno). Il nome Belzebù, di demoniaca memoria, corrisponde alla parola Baalzebub, ovvero signore delle mosche. La maggior parte delle malattie epidemiche, e relative cause di morte, è dovuta all'aggressione di ditteri. Ogni anno nel mondo si verificano 2 milioni di decessi a causa della malaria.
6. Musca domestica, ovvero la mosca comune, insieme a Felix domestica (il gatto delle abitazioni), come raramente avviene, ha eletto a suo habitat le case degli umani. Le mosche non vanno in letargo e, anche se in misura minore, possono comparire in pieno inverno.
7. Riassumiamo brevemente aspetti riguardanti il ciclo biologico delle mosche comuni: Dopo un solo giorno (anche poche ore se fa caldo) le uova si schiudono sul marciume. Le larve, crescendo, rimangono nascoste nel substrato nutritivo, essendo incompatibili alla luce. Dopo 6 giorni lo sviluppo è completato (aumento del peso 800 volte quello iniziale). Si forma il pupario, una sorta di astuccio protettivo, e dopo una settimana esce la mosca adulta.
8. Nella vita una mosca può deporre 2500 uova. Se non sopravvenissero vari accidenti, dopo sole 4 generazioni si arriverebbe a 130 miliardi di individui. Ecco perché, talvolta, a causa di condizioni casualmente ottimali, si verificano massicce invasioni. In autunno e inverno le mosche sono anche colpite da una loro specifica malattia, che ne uccide la maggior parte. Si tratta di una sorta di fungo, Entomophthora muscae, che produce spore per loro fatali.
Ma vediamo in dettaglio questa specie:
LA MOSCA DELLE CASE (Musca domestica)
Esperimenti e studi compiuti su Musca hanno constatato la sua pericolosità
sia a livello di larve che di adulti.
Come larve determinano le cosiddette MIASI, di cui esistono casi limite, con
massiccia infestazione sul corpo umano, o sugli animali, sviluppando una sorta
di trasformazione della pelle, quasi una mummificazione dei tessuti di cui
si nutrono.
Successivamente completano il loro sviluppo non necessariamente sul corpo
dell'ospite. Le larve d'insetti possono essere parassiti obbligatori, quindi
non sopravvivere fuori dell'ospite, o parassiti facoltativi - come quelle
di Musca - che possono proseguire la loro vita su feci, carcasse, ecc.
Le miasi, in Europa, non sono per fortuna fatti frequenti, a differenza di
altri Paesi. Esse si sviluppano a scapito di naso, faringe, ano, intestino
e zone urogenitali, con irritazioni e ulcerazioni piuttosto vistose.
Come adulti, oltre le infestazioni dovute al rigurgito, sono portatrici di
salmonella e streptococchi, rickettsia, batteri, stafilococchi e protozoi
vari, nonché elminti (vermi), Escerichia coli, ecc., microrganismi
trattenuti con facilità da peluria e cuscinetti adesivi con cui si
arrampicano. Studi condotti su circa 3.000 esemplari, hanno accertato la presenza
di almeno 40 ceppi virali. All'uomo possono perciò trasmettere tifo
e tubercolosi; si parla anche di miasi del gatto, con gravi lesioni della
trachea, e di trasmissione di virus della peste suina, dell'enterite virale
dei visoni e dell'influenza aviare.
Originaria con probabilità nell'Europa del Sud, o Africa
del Nord, è ora distribuita ovunque nel mondo.
La sua lunghezza va dai 5 ai 12 mm., ha il torace grigio con delle strisce
nella lunghezza, l'addome giallastro, bruno nerastro verso il fondo. Maschio
e femmina sono dissimili nelle proporzioni e nei disegni addominali.
La specie non morsica e non punge, ed è considerata saprofaga, ovvero
si nutre di carogne e sostanze in putrefazione, ma può in certi casi
diventare carnivora. Originariamente, il sito alimentare ideale era il letame
cavallino, successivamente Musca si è evoluta verso altre possibilità
di sostentamento, tra cui altre 40 sostanze diverse, fatto per noi negativo
Causa di questa sorta d'indifferenziazione del gusto sembra derivare dalla
minore capacità, rispetto ad altre specie, di riconoscere gli odori.
Perciò, qualunque sostanza marcia, è diventata cibo gustoso
Si può aggiungere che, attualmente, il substrato preferito dall'insetto
per il suo sviluppo, è il letame bovino misto a paglia.
Circa le affezioni descritte in tante
cronache recenti, per riconoscere le vacche che si stanno nutrendo di sola
erba, si potrebbero osservare le dimensioni della mosca domestica nei dintorni
di stalle e ricoveri.
Le feci fresche di animali alimentati con sola erba, rallentano lo sviluppo
delle larve e gli adulti sono perciò più piccoli, al massimo
7 mm. Secondo studi attuali, le mosche sviluppate su feci derivate da mangimi
eterogenei, sarebbero più grandi, ovvero dai 7 ai 12 mm.
La presenza di Musca domestica nelle zone temperate è più abbondante
in primavera ed estate. Nelle stalle estive si possono trovare anche 25.000
individui. Come già accennato non si trovano mosche in luoghi isolati,
lontano dalle abitazioni umane o da costruzioni ad uso animale. Gli individui
che si trovano nei campi o in altri luoghi aperti sono specie diverse. Tuttavia
non mancano gli spostamenti in massa verso zone insalubri, anche a dieci Km.
di distanza, da cui le mosche sono attratte. Dove permanga contaminazione,
sopravvive e si riproduce la colonia. Musca domestica è infatti la
specie sedentaria per eccellenza.
Un maschio feconda in media 11 femmine. La femmina invece si accoppia solo
una volta. Ciò avviene a causa di una sostanza inibitoria che il maschio
rilascia, per impedire altri accoppiamenti: il MATRONE.
Per la deposizione delle uova la femmina è attratta da substrati ricchi
di Anidride Carbonica e Carbonato di Sodio. Essa preferisce deporre nel pomeriggio,
ma è risaputo che lo fa anche di notte.
Nei maschi la maturità sessuale è raggiunta in 16 ore dalla
nascita, in 24 nelle femmine. L'accoppiamento, prevalentemente diurno, non
avviene sotto i 14°, se non in rare occasioni.
Nei climi caldi si possono avere fino a 18 generazioni annuali. La specie
può sopravvivere a stagioni fredde, con fasi di attività saltuarie,
per almeno tre mesi (durante lo stato larvale, protetta dal substrato, molto
di più).
La longevità degli individui è inversamente proporzionale alla
temperatura e legata direttamente al tipo di dieta. Il saccarosio è
l'elemento più importante per la crescita, ciò spiega la sua
ricerca di sostanze zuccherine.
E' bene sapere che una dieta a base di sangue diminuisce la produzione di uova. Una dieta a base di zucchero (al 20%) blocca del tutto le funzioni ovariche.
GIANCARLO CASTELLO
GRUPPO STUDIO E RICERCA "UOMO IN ERBA"
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